In Italia il mercato della cannabis light è letteralmente esploso, con tanti punti vendita che offrono prodotti e infiorescenze ricche di CBD. È normale chiedersi quali siano i possibili effetti collaterali del CBD, le controindicazioni o le interazioni con i farmaci. Facciamo chiarezza.

I possibili effetti collaterali del CBD
Il CBD, o cannabidiolo, è una molecola presente in grandi quantità nella cannabis. A differenza del THC non ha effetti psicotropi. È generalmente ben tollerato: quando si parla di effetti indesiderati si fa riferimento a disagi di lieve entità, spesso evitabili facendo attenzione al dosaggio e alla qualità del prodotto. Non è comunque un farmaco e non sostituisce un parere medico.
Bocca secca
La bocca secca è tra gli effetti più comuni con la cannabis, soprattutto ricca di THC. Con le infiorescenze di CBD si presenta in misura minore ed è innocua: si risolve sorseggiando acqua.
Stanchezza
Tra gli effetti del CBD c'è il rilassamento, e la stanchezza può derivare semplicemente dal sentirsi rilassati. Un dosaggio eccessivo, specie all'inizio, può accentuarla: meglio partire con dosi basse e preferire l'uso serale.
Vertigini
In casi rari il CBD può dare vertigini. L'ipotesi degli studiosi è un'interazione con i recettori del sistema endocannabinoide che modula momentaneamente il flusso sanguigno.
Disturbi intestinali

Tra gli effetti più fastidiosi ci sono possibili disturbi intestinali. Uno studio del 2018 su Epilepsia, condotto su 278 pazienti con sindrome di Dravet, ha riportato diarrea nel 34% dei casi. Spesso però il responsabile non è il CBD in sé ma gli oli vettori (canapa, cocco, oliva) usati nei prodotti. Assumere l'olio dopo i pasti aiuta la tolleranza.
Modifica dell'appetito
Il CBD può incidere sull'appetito in modi diversi a seconda della persona. Uno studio del 2015 su Epilepsy & Behaviour ha riportato, nel 13% dei casi monitorati, un aumento dell'appetito. La chiave è osservare come reagisce il proprio organismo.
Pressione bassa
In casi sporadici si può avvertire un lieve abbassamento della pressione. Uno studio del 2017 nel Regno Unito ha osservato una riduzione della pressione a riposo in nove volontari sani dopo una singola dose.
L'interazione tra farmaci e CBD

È sempre meglio consultare il proprio medico prima di combinare il CBD con farmaci in corso. Il cannabidiolo non interagisce direttamente con essi, ma può modificare il modo in cui il fegato li metabolizza, in particolare tramite l'enzima CYP3A4 che scompone una grande quota dei farmaci da prescrizione.
Una ricerca su Epilepsia ha osservato, in bambini che assumevano clobazam, un aumento dei livelli del farmaco del 60-80% in co-somministrazione con CBD. Mai combinare CBD e farmaci senza supervisione medica.
Come ridurre il rischio di effetti indesiderati
Gli effetti collaterali del CBD, quando compaiono, sono in genere lievi e transitori. Per ridurre il rischio:
Preferire prodotti di alta qualità
Meglio scegliere prodotti CBD di alta qualità da aziende affidabili, che evitano sostanze chimiche dannose come pesticidi e diserbanti.
Attenzione al dosaggio
Il CBD agisce diversamente su ciascuno. Se sei alle prime armi, parti con dosi basse e aumenta gradualmente fino al tuo dosaggio ideale, senza eccessi. Per orientarti, vedi la guida su quando e come usare l'olio di CBD.
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Scopri gli oli di CBD →Informazioni a scopo divulgativo. Il CBD è un prodotto di benessere, non un farmaco, e non sostituisce il parere del medico.
