Cannabis e bocca secca | Perché si verifica e come rimediare

Cannabis e bocca secca | Perché si verifica e come rimediare
Cannabis e bocca secca | Perché si verifica e come rimediare
26 maggio 2022

La bocca secca, o "bocca di cartone", è una sensazione che ogni consumatore di cannabis conosce a perfezione. Il motivo per cui si verifica è più interessante di quanto ci si aspetti — e i rimedi funzionano davvero, se sai quali sono.

ragazzo che fuma marijuana

In due righe: non è il fumo che asciuga la bocca. È il THC che si lega ai recettori cannabinoidi delle ghiandole salivari e ne inibisce la secrezione. Succede anche con edibili e vaporizzatori.

Il consumo di cannabis porta con sé alcuni effetti collaterali ricorrenti: il famigerato appetito, o fame chimica, gli occhi rossi e, per l'appunto, la bocca asciutta. Ma perché avviene?

Perché la cannabis asciuga la bocca

Altro che leggenda metropolitana: l'effetto è una conseguenza diretta e documentata. A dimostrarlo è uno studio del 2006 condotto da ricercatori di Buenos Aires e pubblicato su Experimental Biology and Medicine. Ma prima serve una premessa.

Tutti noi possediamo un sistema endocannabinoide, composto da:

  • Endocannabinoidi: molecole che il corpo produce da sé, simili ai fitocannabinoidi della cannabis. La più nota è l'anandamide.
  • Recettori dei cannabinoidi, distribuiti in tutto il corpo. In particolare CB1 e CB2, espressi rispettivamente nel sistema nervoso e sulle cellule del sistema immunitario.

Le ghiandole sottomandibolari — responsabili di circa il 60% della saliva prodotta in bocca — sono ricche di entrambi i tipi di recettore. I ricercatori hanno somministrato anandamide a ratti anestetizzati e osservato che, legandosi a quei recettori, inibiva la secrezione salivare.

Anandamide e THC hanno struttura molecolare simile e lavorano in modo analogo. Da qui la conclusione: quando il THC si lega ai recettori delle ghiandole salivari, interrompe i segnali del sistema nervoso che comandano la produzione di saliva. Ecco perché la bocca si asciuga anche quando non c'è fumo di mezzo.

I rimedi che funzionano

bere acqua

Nulla di grave, ma se la sessione è lunga la bocca pastosa diventa fastidiosa — e in combinazione con la fame chimica, deglutire diventa scomodo. Ecco cosa fare, in ordine di efficacia.

1. Sorseggia acqua durante, non dopo

È il segreto, ed è banale: anticipare. Tieni un bicchiere accanto e bevi a piccoli sorsi mentre consumi, invece di accorgerti del problema quando la bocca è già di cartone. Funziona molto meglio che rimediare a posteriori.

2. Evita alcolici e bevande ricche di tannini

Idratarsi sì, ma non con qualunque cosa. Meglio evitare vino e birra, ma anche tè, caffè e alcuni succhi di frutta, per il loro contenuto di tannini: riducono a loro volta la salivazione e amplificano la secchezza. L'alcol, in più, disidrata.

3. Gomme e caramelle

gomma da masticare

La masticazione stimola meccanicamente le ghiandole salivari: una gomma o una caramella dura, meglio se senza zuccheri, è il rimedio più rapido dopo l'acqua. Le versioni acidule (limone, agrumi) sono le più efficaci in assoluto perché il gusto acido è un potente stimolo salivare.

Comodo averle già in casa insieme a tutto il resto — e nella stessa consegna anonima.

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4. Denti e collutorio

La cura orale è fondamentale, e in questo caso è anche una scorciatoia: la menta del dentifricio stimola le ghiandole salivari e il collutorio toglie la sensazione pastosa. Se poi vuoi anche neutralizzare i residui lasciati dal fumo, esistono spray dedicati all'igiene orale che fanno il lavoro in pochi secondi.

5. Ridurre il THC alla radice

Come per gli occhi rossi, l'unico modo per non avere il sintomo è non innescarlo. Le infiorescenze ad alto CBD e basso THC danno rilassamento senza la stessa inibizione salivare.

Una nota di salute che vale la pena conoscere. La saliva non serve solo a deglutire: protegge lo smalto dei denti e tiene sotto controllo i batteri del cavo orale. Una secchezza cronica, in chi consuma quotidianamente da anni, si associa a un maggior rischio di carie e problemi gengivali. Non è un allarme per la serata occasionale — è un buon motivo per non trascurare l'igiene orale se il consumo è abituale.

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Domande frequenti

Perché la cannabis fa venire la bocca secca?

Il THC si lega ai recettori cannabinoidi presenti nelle ghiandole salivari sottomandibolari e inibisce la secrezione di saliva. Non dipende dal fumo: succede anche con edibili e vaporizzatori.

Quanto dura la bocca secca da cannabis?

Segue la durata dell'effetto, quindi in genere 2-4 ore dall'inalazione. Con gli edibili può presentarsi più tardi e durare più a lungo.

Cosa bere quando si ha la bocca secca?

Acqua, a piccoli sorsi e già durante il consumo. Da evitare vino, birra, tè, caffè e succhi ricchi di tannini, che riducono ulteriormente la salivazione e peggiorano la sensazione.

Il CBD provoca la bocca secca?

Molto meno del THC: l'inibizione della salivazione è legata soprattutto all'attivazione dei recettori CB1 da parte del THC. Le infiorescenze ad alto CBD e basso THC danno un effetto rilassante senza lo stesso sintomo.

Contenuto informativo per un pubblico adulto (18+), non sostituisce il parere di un medico o di un dentista. In caso di secchezza orale persistente e non legata al consumo, rivolgiti a uno specialista.

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