Fame chimica | Perché arriva e come controllarla

Fame chimica | Perché arriva e come controllarla
Fame chimica | Perché arriva e come controllarla
22 giugno 2022

La fame chimica è quel senso di appetito incontrollabile che ogni fumatore di cannabis conosce bene. Ma cosa innesca questo impulso irrefrenabile e come possiamo gestirlo al meglio?

Fame chimica

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Secondo uno studio dell'Università di Yale pubblicato sulla rivista Nature, la marijuana inganna le cellule cerebrali responsabili del senso di sazietà.

Gli scienziati, dopo aver somministrato cannabis ad alcune cavie da laboratorio, hanno osservato le ripercussioni sul centro dell'appetito.

Lo studio ha rivelato come i neuroni naturalmente incaricati di sopprimere la fame si attivino improvvisamente dopo il rilascio del THC, scatenando una voracità senza precedenti: "come se i freni di una macchina venissero manomessi e, schiacciandoli, si accelerasse invece di fermare la corsa".

Cannabis e fame chimica: rimedi per attutirla

Nonostante la fame chimica sia per molti tra gli effetti più "gustosi" del fumare erba, questi attacchi di fame improvvisa possono generare frustrazione.

C'è ad esempio chi segue una dieta, o chi in preda all'ingordigia si tuffa nel junk food provando il mattino seguente rimorsi e sensi di colpa. Scopriamo alcuni rimedi per gestirla.

1. Idratarsi

Bere acqua

Spesso, anche quando non assumiamo cannabis, il senso di fame che percepiamo è in realtà il corpo che ci chiede di bere acqua. Quando fumiamo questa sensazione cresce, e la bocca secca è tra gli effetti collaterali più comuni del consumo di marijuana.

Meglio sorseggiare costantemente dell'acqua durante la sessione, senza aspettare che le fauci si trasformino in un deserto.

2. Mangiare cibo sano

Più che mangiare, il problema è cosa mangiare. In preda alla fame chimica gli aromi si amplificano e lo stomaco diventa un pozzo senza fondo: per attutire i danni, scegliere snack sani è la scelta giusta.

Saziante e ricca d'acqua, la frutta è lo spuntino sano per eccellenza. Il preferito di ogni stoner è il mango: si narra che il mircene, un terpene presente sia nel mango sia nella cannabis, possa amplificare gli effetti dell'erba.

3. THC e CBD: il mix perfetto

Non tutte le varietà di cannabis sono uguali: genetiche diverse contengono concentrazioni diverse di cannabinoidi.

Se da un lato il THC ha il potere di stimolare la fame chimica, dall'altro c'è il CBD, noto per la capacità di mitigare gli effetti del primo. Mescolando della cannabis light ricca di CBD con l'erba si bilanciano gli effetti e si evita anche il tabacco e i danni che ne conseguono. Provare per credere.

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