CBD e paura di volare: come prepararsi al viaggio

CBD e paura di volare: come prepararsi al viaggio
CBD e paura di volare: come prepararsi al viaggio
20 maggio 2023

L'amore per i viaggi da un lato e l'incontrollabile paura di volare dall'altro. Anche i viaggiatori più rodati ne sono affetti. Tachicardia, sudorazione, respiro corto. Una paura che può trasformarsi in fobia al solo pensiero di salire a bordo di un aereo.

Noto per i suoi effetti rilassanti, il CBD è tra i rimedi naturali più cercati da chi vuole affrontare il decollo con meno tensione, per un volo più sereno. Non è un farmaco e non sostituisce il parere del medico: vediamo cosa dicono gli studi.

CBD per paura di volare aereo

Paura di volare: sintomi e cause

Aerofobia: paura di volare. Uno stato d'ansia caratterizzato da diversi sintomi sia fisici che psicologici. Ma da cosa dipende?

Anche conosciuta come aviofobia, la paura di volare è spesso irrazionale, in quanto, il rischio di assistere a un incidente aereo o di morirne è di 1:5,6 milioni.

Tuttavia, secondo le analisi effettuate, la maggior parte delle persone, circa l'81%, basa i propri timori sul rischio di turbolenze improvvise. Il 56% invece è preoccupato per la mancanza di controllo sulla situazione e infine il 52% teme un incidente.

I tipici sintomi della paura di volare sono:

  • tachicardia
  • respiro corto
  • eccessiva sudorazione
  • disturbi gastrointestinali

Sintomi per fortuna non pericolosi ma fastidiosi, soprattutto se acuti, che potrebbero rovinare in parte la nostra esperienza di viaggio. È saggio quindi prendersene cura.

Come il CBD attutisce la paura di volare

Addentrarsi in un gigantesco tubo metallico pesante tonnellate per affrontare magari diverse ore di volo sospesi in aria è una proposta per nulla invitante.

Il CBD però, il componente della cannabis che non ha effetti psicoattivi, ha caratteristiche molto studiate che possono tornarci utili:

  • viene usato come rilassante naturale, per allentare le tensioni prima di un viaggio in aereo
  • viene associato a una migliore qualità del sonno, per chi volesse approfittare del volo, specialmente se di tante ore, per recuperare le energie
  • gli vengono attribuite proprietà antiemetiche, studiate in relazione alla nausea che qualcuno accusa in volo.
Inoltre il CBD è un prodotto generalmente ben tollerato, il cui profilo di effetti collaterali viene descritto come lieve e che non crea dipendenza. Resta però un supporto al benessere, non un farmaco: se la paura di volare è invalidante, il riferimento è lo specialista.

CBD e ansia da volo: cosa dicono gli studi

Sono diversi gli studi che hanno indagato il rapporto tra CBD e ansia. Un filone di ricerca che interessa anche chi si prepara a un viaggio in aereo.

Il CBD viene infatti usato per allentare lo stress e le tensioni date dalle tante ore di volo, dal nuovo ambiente a cui dobbiamo adattarci o magari dal nuovo fuso orario.

Ad esempio nel 2015, un'analisi pubblicata sulla rivista Neurotherapeutics ha passato in rassegna gli studi condotti fino a quel momento sul potenziale del CBD nei disturbi d'ansia.

"Il cannabidiolo è un componente della Cannabis sativa che negli ultimi anni ha suscitato un crescente interesse come possibile trattamento per una serie di disturbi neuropsichiatrici. Lo scopo della presente revisione è determinare il potenziale del CBD nei disturbi legati all'ansia", spiegano gli autori.

L'indagine, curata dai ricercatori della New York University School of Medicine, ha preso in esame le numerose prove provenienti da studi preclinici, sperimentali sull'uomo, clinici ed epidemiologici.

Gli studiosi hanno concluso che le prove disponibili sostengono il potenziale del CBD nel ridurre i comportamenti ansiosi in diversi disturbi: da stress post-traumatico, d'ansia generalizzato, ossessivo-compulsivo e altri ancora. Hanno segnalato l'assenza di effetti ansiogeni, chiedendo però nuovi studi clinici sull'uso prolungato.

CBD e viaggi in aereo: è consentito portarlo?

Dipende. Stando alla legge del 2 dicembre 2016 n.242 che: "promuove la coltivazione e la filiera della canapa" in Italia, portare con sé del CBD su voli nazionali non costituisce reato. Basti rispettare i seguenti requisiti:

  • la confezione sia sigillata, così che, in caso di controlli, le autorità possano assicurarsi che il prodotto rispecchi le caratteristiche sull'etichetta
  • siamo muniti di scontrino che attesti la provenienza e la legalità della vendita.

Nonostante ciò, non essendoci alcuna differenza visibile o di odore tra le infiorescenze con THC o quelle legali con CBD, in caso di perquisizione verrebbero sequestrate e analizzate.

Per tali motivi, è meglio lasciare i fiori di cannabis light a casa e mettere nella borsa dell'olio di CBD. Un prodotto inodore e discreto in valigia, che ci fa anche risparmiare i danni della combustione.

Sì, perché basta lasciare solo poche gocce sotto la lingua, aspettare pochi minuti prima di ingoiare e lasciare che faccia effetto.

E per i viaggi internazionali?

Il possesso di CBD sui voli internazionali è vietato e portarne con sé è fortemente sconsigliato per diversi motivi:

  • Il cannabidiolo non è legale ovunque. Nei Paesi dove è illegale infatti non solo non potrete atterrare, ma neanche imbarcarvi su aerei che vi sono diretti
  • Un Paese in cui la marijuana è legale non ne autorizza di conseguenza il trasporto in aereo
  • Potrebbe costarvi (letteralmente) una multa salata da pagare e complicare il tuo soggiorno nello Stato.

| Per approfondire: "Cannabis light in aereo, cosa rischio se mi fermano i controlli?"

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