Olio di canapa o olio di CBD? Le differenze | JustMary.com

Olio di canapa e olio di CBD: differenze, composizione e come riconoscerli
Olio di canapa e olio di CBD: differenze, composizione e come riconoscerli
18 marzo 2023

Cerchi «olio di canapa» e ti trovi davanti due mondi: bottiglie da pochi euro accanto agli altri oli alimentari e flaconcini da 10 ml con il contagocce che costano molto di più. Stessa foglia sull'etichetta, prezzi lontanissimi. Non è la stessa cosa venduta in due modi: l'olio di canapa è olio spremuto dai semi, l'olio di CBD è un estratto della pianta sciolto in un olio vettore. Qui trovi la differenza tra olio di canapa e olio di CBD voce per voce, così la prossima volta capisci in dieci secondi cosa hai in mano.

In sintesi

  • L'olio di semi di canapa si ottiene spremendo i semi: è un olio alimentare e cosmetico, con cannabinoidi di norma solo in tracce.
  • L'olio di CBD è un estratto ricco di cannabidiolo diluito in un olio vettore: a volte proprio olio di semi di canapa, a volte MCT.
  • Il segnale più rapido è il numero: percentuale e milligrammi di CBD li trovi solo sull'olio di CBD.
  • Per l'Unione europea gli estratti con cannabinoidi sono «novel food», mentre per l'olio di semi esiste un limite di THC fissato per legge.

Olio di canapa e olio di CBD: la differenza in una tabella

Voce Olio di semi di canapa Olio di CBD
Da dove viene Spremitura dei semi Estratto della pianta, diluito in un olio vettore
Cannabinoidi Di norma solo tracce: il seme non ne produce CBD dichiarato in percentuale e milligrammi
THC Limite UE: 7,5 mg per kg di olio Dipende dallo spettro: tracce o senza THC
Categoria Olio alimentare e ingrediente cosmetico Per l'UE gli estratti con cannabinoidi sono «novel food»
Come lo riconosci «Olio di semi di canapa»; in cosmetica «Cannabis Sativa Seed Oil» «CBD 10%», «1.000 mg», spettro e lotto in etichetta

Se ti chiedi perché la stessa pianta abbia così tanti nomi, abbiamo spiegato a parte la differenza tra canapa, cannabis e marijuana.

Olio di semi di canapa: composizione e valori nutrizionali

Nasce dai semi, che non producono cannabinoidi

I semi di canapa contengono dal 25 al 35% di olio, che si ricava soprattutto per spremitura a freddo. All'interno il seme è privo di cannabinoidi: le eventuali tracce vengono dalla resina delle brattee che lo avvolgono, con cui entra in contatto durante la raccolta. Anche l'Agenzia dell'Unione europea sulle droghe (EUDA) riporta che semi e radici hanno livelli di THC molto bassi, mentre nei fiori femminili di alcune varietà e nei tricomi che producono la resina si può arrivare al 20% e oltre.

Cosa contiene: soprattutto grassi polinsaturi

Secondo una rassegna del 2020 sulla rivista Nutrients, l'olio di semi di canapa è composto fino al 90% da acidi grassi insaturi. Il più abbondante è l'acido linoleico (omega-6), oltre la metà del totale; segue l'acido alfa-linolenico (omega-3), con un rapporto tra omega-6 e omega-3 che nelle analisi va da circa 3:1 a 5:1. Contiene anche acido gamma-linolenico, acido stearidonico e tocoferoli, soprattutto gamma-tocoferolo, antiossidanti naturali che lo proteggono dall'ossidazione. È una descrizione della composizione, non una promessa: un olio alimentare resta un alimento.

Colore verde, luce e conservazione

Il verde intenso dell'olio spremuto a freddo viene dalla clorofilla, che però lo rende sensibile alla luce e ne favorisce l'ossidazione. In pratica: tienilo al buio, ben chiuso, e rispetta la data in etichetta.

Il limite di THC fissato dall'Unione europea

Proprio perché le tracce possono esserci, dal 1° gennaio 2023 l'Unione europea fissa un tenore massimo di THC negli alimenti a base di semi di canapa: 7,5 mg per kg nell'olio e 3,0 mg per kg nei semi, valori oggi contenuti nel regolamento (UE) 2023/915. Il limite somma il THC e il THCA moltiplicato per 0,877, la stessa formula che trovi spiegata nella guida su come si legge un certificato di analisi.

Olio di CBD: cos'è davvero

Un estratto sciolto in un olio vettore

L'olio di CBD nasce invece dalla parte della pianta in cui si concentrano i cannabinoidi: soprattutto i fiori femminili ricoperti di tricomi, il tipo di fiore che trovi intero ed essiccato tra le infiorescenze al CBD. L'estratto viene poi diluito in un olio vettore, e qui arriva la sorpresa: spesso il vettore è proprio l'olio di semi di canapa. Nel nostro catalogo l'olio al 20% è sciolto in olio di semi di canapa, quello al 30% in olio MCT (trigliceridi a catena media ricavati dal cocco). Ecco perché la parola «canapa», da sola, non ti dice nulla: conta il numero accanto.

Percentuale e milligrammi: il calcolo in un secondo

La percentuale indica quanto CBD c'è nel flacone: un olio al 10% in 10 ml contiene circa 1.000 mg di CBD, uno al 20% circa 2.000 mg. Dividendo il prezzo per i milligrammi confronti due oli in modo onesto, a prescindere dal marchio.

Full spectrum o senza THC

Un estratto full spectrum conserva il profilo completo della pianta, THC compreso in tracce; le versioni senza THC lo rimuovono. Se fai controlli, la differenza conta: ne parliamo nell'articolo su quando il CBD può incidere su un test antidroga.

Alimento o no? Cosa dicono le regole europee

Qui le due strade si separano. L'olio di semi di canapa è un alimento, tanto che l'UE ne regola il THC tra i contaminanti. Gli estratti con cannabinoidi, invece, per l'Unione europea sono «novel food»: alimenti non consumati in modo significativo prima del 15 maggio 1997, che per essere venduti come tali richiedono un'autorizzazione. Una rassegna del 2025, sempre su Nutrients, ricordava che fino ad allora le domande presentate per il CBD erano risultate incomplete e che l'iter era fermo; l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) nel 2022 ha concluso che la sicurezza del CBD come nuovo alimento non poteva ancora essere stabilita, e a febbraio 2026 ha indicato solo un livello di sicurezza provvisorio; nei pareri su singole domande pubblicati a marzo e a maggio 2026, su un estratto di canapa e su un isolato di CBD, ha concluso che la sicurezza non può essere stabilita alle condizioni d'uso proposte.

I nostri oli al CBD con percentuale e vettore dichiarati in scheda non sono venduti come alimento: nelle schede trovi la destinazione d'uso, tecnica o per applicazione cutanea, e la dicitura «non ingerire».

Come riconoscerli in dieci secondi: la checklist

Salvala: ti servirà la prossima volta che confronti due flaconi.

  1. Il nome completo. «Olio di semi di canapa» è l'olio alimentare; «olio al CBD» o «CBD oil» l'estratto.
  2. Il numero. Nessuna percentuale di CBD, nessun estratto.
  3. Gli ingredienti. In cosmetica l'olio di semi compare come «Cannabis Sativa Seed Oil»; in un olio al CBD cerca il vettore.
  4. Lo spettro. Full spectrum o senza THC: scegli in base alla tua situazione, non allo slogan.
  5. Il lotto. Un olio al CBD serio ha un codice di lotto e un certificato di laboratorio che lo riguarda.
  6. La destinazione d'uso. Se non è scritta, chiedi prima di comprare.

Due oli al CBD, due vettori diversi

Con la differenza chiara, scegliere è semplice. Due esempi dal nostro catalogo mostrano il ruolo del vettore:

Olio di canapa al CBD 20% da 10 ml con vettore olio di semi di canapaVettore: olio di semi di canapaOlio di Canapa CBD 20% · 10 ml2.000 mg di CBD · colore scuro dorato, aroma erbaceo · 30,00 €Vedi la scheda Olio di canapa al CBD 30% da 10 ml con vettore MCTVettore: MCTOlio di CBD 30% · 10 ml3.000 mg di CBD · colore chiaro, aroma quasi neutro · 49,00 €Vedi la scheda

Si sceglie dai dati, non dalle promesse: concentrazione, vettore, aroma e prezzo al milligrammo. Per spettri e concentrazioni c'è la nostra guida completa all'olio CBD; se è il tuo primo ordine, leggi cosa scrivono gli altri clienti nelle oltre 1.500 recensioni Feedaty.

Quello che nessun olio può prometterti

  • Né l'olio di semi né gli oli al CBD in libera vendita sono medicinali: diffida di chi li presenta come rimedi.
  • Se assumi farmaci, sei in gravidanza o allatti, parlane con il medico prima di usare prodotti a base di canapa.
  • Attenzione a chi chiama «olio di cannabis» un olio di semi: l'Agenzia UE sulle droghe segnala proprio questa ambiguità.
  • Da noi i prodotti al CBD sono riservati ai maggiorenni e vanno tenuti lontano dai bambini.

Domande frequenti

L'olio di canapa contiene CBD?

L'olio di semi di canapa no, se non in tracce: il seme non produce cannabinoidi e le tracce arrivano dalla resina durante la raccolta. Il CBD in quantità dichiarata si trova solo negli oli a cui è stato aggiunto, di solito come estratto della pianta.

L'olio di semi di canapa contiene THC?

Può contenerne tracce. Per questo dal 2023 l'Unione europea fissa per l'olio di semi di canapa un limite massimo di 7,5 mg di THC per kg.

Qual è la differenza tra olio di canapa e olio di CBD?

Il primo si ottiene spremendo i semi ed è un olio alimentare e cosmetico; il secondo è un estratto ricco di CBD diluito in un olio vettore, con percentuale e milligrammi dichiarati in etichetta.

Come capisco con quale olio è fatto un olio al CBD?

Cerca in scheda o in etichetta la voce «olio vettore» o la lista degli ingredienti: tra i più usati ci sono l'olio di semi di canapa e l'olio MCT. Se il vettore non è indicato, chiedilo al venditore prima di comprare.

Ora sai cosa stai guardando

Percentuale, milligrammi e vettore sono in ogni scheda. Pacco anonimo e ritiro nei Locker H24.

Scopri gli oli al CBD

Contenuto informativo per un pubblico adulto (18+). Non sostituisce il parere di un medico.

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