Cannabis nell'NBA: rimossa dalle sostanze vietate agli atleti

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La National Basketball Association (NBA) ha rimosso ufficialmente la cannabis dalle sostanze vietate. L'accordo, raggiunto lo scorso aprile ma ratificato solo a luglio, permetterebbe ai giocatori anche di promuovere l’industria verde e di investire nelle aziende produttrici, senza alcuna ripercussione. 

NBA rimuove cannabis da sostanze vietate

NBA: rimossa la cannabis dalle sostanze proibite

La decisone presa dal commissario dell’NBA Adam Silver è stata spinta dal due volte campione Kevin Durant: tra i maggiori sostenitori della cannabis tra i giocatori ancora attivi sul campo. 

"In realtà l'ho chiamato e gli ho chiesto di togliere la marijuana dall'elenco delle sostanze vietate. Non ha effetti negati su di te -  ha spiegato la star NBA - Pensavo solo che stesse diventando un argomento in tutto il Paese e in tutto il mondo, e che lo stigma non fosse così negativo come lo era prima. Mi sentivo solo come se fosse arrivato il tempo".

Infatti, sebbene si dice che la marijuana bruci negli spogliatoi da decenni, gli atleti, onde evitare multe o sospensioni, hanno sempre mantenuto un profilo basso. Almeno fino a quando diversi Stati negli USA hanno iniziato a legalizzare la cannabis, sia per uso medico che ricreativo. 

Alla domanda su come fosse andato l'incontro tra lui e il commissario, Durant ha raccontato che Silver aveva capito sin dall'inizio cosa stava per chiedergli. “Quando ci siamo visti per discuterne Silver mi ha annusato la puzza addosso, quindi non c’è stato bisogno di molte parole, era tutto sottinteso. È l’NBA. Lo fanno tutti per essere onesti. È come il vino”. 

CBD: un valido alleato per tutti gli sportivi

Non essendo classificato dalla WADA: l'Agenzia mondiale antidoping, come una sostanza dopante, il CBD è ampiamente utilizzato dai professionisti di ogni sport. I benefici registrati dagli atleti che scelgono di assumerlo sono numerosi, in particolare:

  • le doti antinfiammatorie del CBD: efficace per il dolore muscolare e per prevenire i processi infiammatori
  • le proprietà analgesiche: il CBD lenisce sia il dolore sia previene i traumi e i crampi muscolari, così da limitare gli infortuni e migliorare le prestazioni atletiche
  • le capacità ansiolitiche: il CBD si dimostra un valido alleato per attutire l'ansia da prestazione causata da forti pressioni psicologiche e intensi sforzi fisici
  • le qualità muscolo-rilassanti del cannabidiolo, che, unite a quelle ansiolitiche, garantiscono un sonno profondo e ristoratore, imprescindibile per recuperare le energie e affrontare al meglio allenamenti e gare future
  • infine, il CBD favorisce il recupero muscolare e riduce i tempi di riposo forzato

| Per approfondire: "CBD e sport: 5 benefici per atleti che non conoscevi"

Foto di Marius Christensen su Unsplash  

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