Fumare erba prima di fare l'amore: lo fanno in tanti, ne parlano in pochi. E le opinioni si dividono nettamente fra chi giura che sia il miglior afrodisiaco esistente e chi lo considera un rovina-serate.
- Gli studi disponibili sono sondaggi su larga scala, non trial clinici: indicano una correlazione, non una causa
- I dati concordano su più desiderio, orgasmi più intensi e più frequenza nei consumatori
- I contro reali esistono e sono tre: secchezza delle mucose, difficoltà a raggiungere l'orgasmo, sonnolenza
- Il dosaggio è tutto: poco potenzia, troppo spegne
- Chi cerca l'effetto senza lo sballo guarda al CBD, non al THC
Cosa dicono davvero gli studi
Partiamo da un'onestà d'obbligo: non esiste una verità scientifica definitiva. I dati raccolti finora vengono soprattutto da sondaggi auto-riportati, non da studi controllati. Detto questo, i numeri sono interessanti e concordanti.
Journal of Sex Research, 1984
Uno studio storico ha raccolto le esperienze dei consumatori:
- Il 58% degli uomini e il 32% delle donne ha riferito un miglioramento della qualità degli orgasmi
- Il 50% degli uomini e il 60% delle donne ha riferito una migliore intesa col partner
- Il 70% degli uomini e il 76% delle donne ha riportato maggiore soddisfazione sessuale complessiva
Journal of Sexual Medicine, 2017
Molto più ampio: circa 51.000 persone fra i 25 e i 45 anni, a cui è stato chiesto quanto sesso avessero fatto nelle ultime quattro settimane e quanta cannabis avessero consumato nell'ultimo anno.
- Donne consumatrici quotidiane: 7,1 rapporti in media, contro 6,0 delle non consumatrici
- Uomini consumatori: 6,9 rapporti contro 5,6 dei non consumatori
Una precisazione che gli articoli entusiasti dimenticano sempre: correlazione non significa causa. Chi consuma cannabis potrebbe semplicemente avere uno stile di vita, un'età o una predisposizione diversi. Lo studio stesso lo dice.
I pro: perché funziona (quando funziona)
- Più desiderio. L'effetto più riportato in assoluto è l'aumento della libido, soprattutto nelle prime fasi.
- Orgasmi più intensi. Molte donne riferiscono un orgasmo prolungato e più pieno. È l'effetto su cui le testimonianze sono più concordi.
- Meno ansia da prestazione. Le proprietà rilassanti della pianta valgono anche sotto le lenzuola: meno testa, più corpo. Se il problema è soprattutto la tensione, però, vale la pena leggere cosa dice la ricerca sul CBD per ansia e stress — agisce sullo stesso fronte senza toglierti lucidità.
- Percezione del tempo dilatata. Secondo uno studio pubblicato dal NCBI, la cannabis altera la percezione temporale: in camera da letto dà l'impressione di un rapporto più lungo.
- Più sensibilità tattile. Il rallentamento generale amplifica il tatto: è il motivo per cui molti la associano a sesso più lento e più sensoriale.
I contro: quello che nessuno racconta
Sono tre, sono reali, e sono quasi tutti legati al dosaggio.
- Secchezza delle mucose. È lo stesso meccanismo della bocca secca: il THC riduce la secrezione delle ghiandole esocrine. In camera da letto significa lubrificazione naturale ridotta, per le donne ma non solo. È il contro più comune in assoluto — e per fortuna il più facile da risolvere.
- Difficoltà a raggiungere l'orgasmo. Nei consumatori quotidiani e ad alto dosaggio compare l'effetto opposto a quello cercato: sensazione di "non arrivarci mai". Alcuni riferiscono invece eiaculazione precoce. Entrambe le cose peggiorano con la frequenza d'uso.
- Sonnolenza. Superata una certa soglia il divano vince sul letto. Le varietà a dominanza indica accentuano l'effetto: se l'obiettivo è il sesso, meglio orientarsi verso profili più sativa. Trovi la differenza spiegata bene nella guida sativa vs indica.
Il rimedio al contro più comune: la lubrificazione
Se l'unico vero ostacolo è la secchezza, la soluzione è banale e costa pochissimo. Il mercato dei lubrificanti "alla cannabis" è nato esattamente da qui — il più celebre, Foria, in Italia non è mai arrivato — ma la sostanza del problema si risolve benissimo con un buon lubrificante a base d'acqua, compatibile con preservativi e sex toys in silicone.
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Vedi il prodotto →THC o CBD? Dipende da cosa cerchi
È la domanda che dovresti farti prima di tutte le altre.
Il THC è quello che porta l'alterazione della percezione — più intensità, ma anche tutti i contro elencati sopra, secchezza e sonnolenza in testa.
Il CBD non è psicoattivo: non altera, ma rilassa la muscolatura e abbassa la tensione. Per chi il problema è l'ansia da prestazione o la difficoltà a lasciarsi andare, spesso è la scelta più sensata. Ne abbiamo parlato in dettaglio negli effetti sessuali del CBD.
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E se vuoi alzare l'asticella
La cannabis lavora sulla testa e sul rilassamento generale. Se quello che cerchi è un effetto più diretto e immediato sul corpo, il territorio è un altro: i popper per il sesso anale agiscono in pochi secondi sulla muscolatura liscia, e i sex toys non hanno controindicazioni di dosaggio. Sono strumenti diversi per obiettivi diversi — e si combinano male con l'eccesso, esattamente come tutto il resto.
Domande frequenti
La marijuana è un afrodisiaco?
Non nel senso farmacologico del termine: non aumenta direttamente il desiderio come farebbe un farmaco. Agisce indirettamente, abbassando le inibizioni e amplificando le sensazioni tattili. Per questo l'effetto è così soggettivo e dipende molto dal contesto e dal dosaggio.
Perché a volte non riesco a raggiungere l'orgasmo dopo aver fumato?
È un effetto documentato soprattutto nei consumatori quotidiani e ad alto dosaggio: la stessa alterazione della percezione che amplifica il piacere può, oltre una certa soglia, allontanare il punto di arrivo. La soluzione quasi sempre è ridurre la quantità, non aumentarla.
La cannabis causa secchezza vaginale?
Può contribuirvi: il THC riduce la secrezione delle ghiandole esocrine, lo stesso meccanismo che provoca la bocca secca. Si risolve facilmente con un lubrificante a base d'acqua.
Meglio THC o CBD prima di un rapporto?
Dipende dall'obiettivo. Il THC intensifica ma porta con sé secchezza, sonnolenza e possibile difficoltà orgasmica. Il CBD non altera la percezione ma riduce tensione e ansia da prestazione: per molte persone è la scelta più utile e senza controindicazioni sulla lucidità.
Contenuto informativo per un pubblico adulto (18+). Gli studi citati sono in larga parte basati su dati auto-riportati e non dimostrano un rapporto di causa-effetto. Nessuna delle informazioni qui contenute sostituisce il parere di un medico. Non guidare dopo aver assunto sostanze stupefacenti.
