Marijuana e sesso: cosa succede davvero

Marijuana e sesso: cosa succede davvero se fumi prima di un rapporto
Marijuana e sesso: cosa succede davvero se fumi prima di un rapporto
12 ottobre 2021

Fumare erba prima di fare l'amore: lo fanno in tanti, ne parlano in pochi. E le opinioni si dividono nettamente fra chi giura che sia il miglior afrodisiaco esistente e chi lo considera un rovina-serate.

In sintesi:
  • Gli studi disponibili sono sondaggi su larga scala, non trial clinici: indicano una correlazione, non una causa
  • I dati concordano su più desiderio, orgasmi più intensi e più frequenza nei consumatori
  • I contro reali esistono e sono tre: secchezza delle mucose, difficoltà a raggiungere l'orgasmo, sonnolenza
  • Il dosaggio è tutto: poco potenzia, troppo spegne
  • Chi cerca l'effetto senza lo sballo guarda al CBD, non al THC

Cosa dicono davvero gli studi

Partiamo da un'onestà d'obbligo: non esiste una verità scientifica definitiva. I dati raccolti finora vengono soprattutto da sondaggi auto-riportati, non da studi controllati. Detto questo, i numeri sono interessanti e concordanti.

Journal of Sex Research, 1984

Uno studio storico ha raccolto le esperienze dei consumatori:

  • Il 58% degli uomini e il 32% delle donne ha riferito un miglioramento della qualità degli orgasmi
  • Il 50% degli uomini e il 60% delle donne ha riferito una migliore intesa col partner
  • Il 70% degli uomini e il 76% delle donne ha riportato maggiore soddisfazione sessuale complessiva

Journal of Sexual Medicine, 2017

Molto più ampio: circa 51.000 persone fra i 25 e i 45 anni, a cui è stato chiesto quanto sesso avessero fatto nelle ultime quattro settimane e quanta cannabis avessero consumato nell'ultimo anno.

  • Donne consumatrici quotidiane: 7,1 rapporti in media, contro 6,0 delle non consumatrici
  • Uomini consumatori: 6,9 rapporti contro 5,6 dei non consumatori

Una precisazione che gli articoli entusiasti dimenticano sempre: correlazione non significa causa. Chi consuma cannabis potrebbe semplicemente avere uno stile di vita, un'età o una predisposizione diversi. Lo studio stesso lo dice.

I pro: perché funziona (quando funziona)

  • Più desiderio. L'effetto più riportato in assoluto è l'aumento della libido, soprattutto nelle prime fasi.
  • Orgasmi più intensi. Molte donne riferiscono un orgasmo prolungato e più pieno. È l'effetto su cui le testimonianze sono più concordi.
  • Meno ansia da prestazione. Le proprietà rilassanti della pianta valgono anche sotto le lenzuola: meno testa, più corpo. Se il problema è soprattutto la tensione, però, vale la pena leggere cosa dice la ricerca sul CBD per ansia e stress — agisce sullo stesso fronte senza toglierti lucidità.
  • Percezione del tempo dilatata. Secondo uno studio pubblicato dal NCBI, la cannabis altera la percezione temporale: in camera da letto dà l'impressione di un rapporto più lungo.
  • Più sensibilità tattile. Il rallentamento generale amplifica il tatto: è il motivo per cui molti la associano a sesso più lento e più sensoriale.

I contro: quello che nessuno racconta

Sono tre, sono reali, e sono quasi tutti legati al dosaggio.

  • Secchezza delle mucose. È lo stesso meccanismo della bocca secca: il THC riduce la secrezione delle ghiandole esocrine. In camera da letto significa lubrificazione naturale ridotta, per le donne ma non solo. È il contro più comune in assoluto — e per fortuna il più facile da risolvere.
  • Difficoltà a raggiungere l'orgasmo. Nei consumatori quotidiani e ad alto dosaggio compare l'effetto opposto a quello cercato: sensazione di "non arrivarci mai". Alcuni riferiscono invece eiaculazione precoce. Entrambe le cose peggiorano con la frequenza d'uso.
  • Sonnolenza. Superata una certa soglia il divano vince sul letto. Le varietà a dominanza indica accentuano l'effetto: se l'obiettivo è il sesso, meglio orientarsi verso profili più sativa. Trovi la differenza spiegata bene nella guida sativa vs indica.
La regola pratica. Il rapporto fra cannabis e sesso ha la forma di una campana rovesciata: una dose bassa potenzia, una dose alta spegne. Se stai sperimentando, parti sempre da meno di quello che prenderesti normalmente.

Il rimedio al contro più comune: la lubrificazione

Se l'unico vero ostacolo è la secchezza, la soluzione è banale e costa pochissimo. Il mercato dei lubrificanti "alla cannabis" è nato esattamente da qui — il più celebre, Foria, in Italia non è mai arrivato — ma la sostanza del problema si risolve benissimo con un buon lubrificante a base d'acqua, compatibile con preservativi e sex toys in silicone.

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THC o CBD? Dipende da cosa cerchi

È la domanda che dovresti farti prima di tutte le altre.

Il THC è quello che porta l'alterazione della percezione — più intensità, ma anche tutti i contro elencati sopra, secchezza e sonnolenza in testa.

Il CBD non è psicoattivo: non altera, ma rilassa la muscolatura e abbassa la tensione. Per chi il problema è l'ansia da prestazione o la difficoltà a lasciarsi andare, spesso è la scelta più sensata. Ne abbiamo parlato in dettaglio negli effetti sessuali del CBD.

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E se vuoi alzare l'asticella

La cannabis lavora sulla testa e sul rilassamento generale. Se quello che cerchi è un effetto più diretto e immediato sul corpo, il territorio è un altro: i popper per il sesso anale agiscono in pochi secondi sulla muscolatura liscia, e i sex toys non hanno controindicazioni di dosaggio. Sono strumenti diversi per obiettivi diversi — e si combinano male con l'eccesso, esattamente come tutto il resto.

Una nota che non riguarda il letto. Dal dicembre 2024 il Codice della Strada punisce chi guida dopo aver assunto stupefacenti, non più solo chi è in stato di alterazione. Se la serata prevede di rimettersi in macchina, leggi prima cosa rischi davvero.

Domande frequenti

La marijuana è un afrodisiaco?

Non nel senso farmacologico del termine: non aumenta direttamente il desiderio come farebbe un farmaco. Agisce indirettamente, abbassando le inibizioni e amplificando le sensazioni tattili. Per questo l'effetto è così soggettivo e dipende molto dal contesto e dal dosaggio.

Perché a volte non riesco a raggiungere l'orgasmo dopo aver fumato?

È un effetto documentato soprattutto nei consumatori quotidiani e ad alto dosaggio: la stessa alterazione della percezione che amplifica il piacere può, oltre una certa soglia, allontanare il punto di arrivo. La soluzione quasi sempre è ridurre la quantità, non aumentarla.

La cannabis causa secchezza vaginale?

Può contribuirvi: il THC riduce la secrezione delle ghiandole esocrine, lo stesso meccanismo che provoca la bocca secca. Si risolve facilmente con un lubrificante a base d'acqua.

Meglio THC o CBD prima di un rapporto?

Dipende dall'obiettivo. Il THC intensifica ma porta con sé secchezza, sonnolenza e possibile difficoltà orgasmica. Il CBD non altera la percezione ma riduce tensione e ansia da prestazione: per molte persone è la scelta più utile e senza controindicazioni sulla lucidità.

Contenuto informativo per un pubblico adulto (18+). Gli studi citati sono in larga parte basati su dati auto-riportati e non dimostrano un rapporto di causa-effetto. Nessuna delle informazioni qui contenute sostituisce il parere di un medico. Non guidare dopo aver assunto sostanze stupefacenti.

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